Tempo fa ho sentito che si era alzato un polverone sul fatto che gli animali di Madagascar vogliono vivere in uno zoo e non nella natura. Il film era diseducativo per i bambini che potevano pensare che veramente gli animali vogliano vivere negli zoo.
Così ieri sera quando sono andato a vederlo, partivo con due propositi: divertirmi e scoprire questo scandaloso messaggio. Invece mi sono trovato di fronte a un bellissimo cartone animato con fantastici animali (molto più umani di tanti umani) che combattono per rimanere uniti, sono amici nel vero senso della parola. Con un cuore grande più del loro stomaco, come dicono alla fine.
Dov’era questo orribile messaggio? Nelle scene divertenti di Alex che fa la prima donna? Ma non sta imitando gli uomini? in fondo…
Insomma mi sembra che ci siamo persi il piacere del divertimento, presi dall’angoscia di dover dare un significato e uno scopo a tutto. Siamo o meglio diverse persone sono angosciate dal trovare un lato negativo o positivo a tutto.
Perché dobbiamo caricare l’infanzia di problematiche civili e sociali che i bambini non devono (ho scritto proprio “devono”) subire?
Madagascar è un bel cartone animato per bambini e adulti, diverte e fa ridere: gli adulti sanno che gli animali non vogliono vivere negli zoo, e i bambini sanno che è finzione e si divertono con questi personaggi antropomorfizzati che non si comportano come gli animali.
Il resto è lugubrazioni da adulti. Rilassatevi.


Hai pienamente raggione. Avvolte si perdono le cose belle della vita e la cosa buffa è che te le ricordano un cartone animato