Ieri sera ho letto tutto d’un fiato un libro di Erri De Luca: “Morso di
luna nuova. Racconto per voci in tre stanze” un testo teatrale in 3 atti
sugli ultimi mesi di occupazione dei nazisti.
Il testo è quasi tutto in napoletano, una lingua stupenda non solo nei
suoi, ma nelle stese figure e immagini che crea con le sue parole. Quando
leggo Erri De Luca amo Napoli e la “napolaneità” (si dice così?)… ieri
sera sono andato letto commosso e felice per aver letto questo libro così
profondo nelle sue emozioni.


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