Il caso Ferrando

Rifondazione Comunista ha pensato bene di escludere Ferrando dalle proprie liste. Mi sembra una decisione seria e ben presa, anche se in un sistema democratico è sempre una decisione “pesante”. Ma le posizioni di Marco Ferrando non era coerenti con un partito che vuole partecipare al dibattito democratico con elezioni in Italia.

D’altra parte Ferrando si è dimenticato che i

morti di Nassirya sono prima di tutto figli di proletari o sotto-proletari, quindi piuttosto che affermare un diritto di resistenza a una invasione occidentale, avrebbe dovuto richiamare i principi socialisti del primo novecento che fecero prendere una chiara posizione anti-bellica del Partito Socialista nei parlamenti occidentali.

Fare la guerra vuol dire mettere lavoratori contro lavoratori.

La logica della leggitima resistenza cozza ampiamente con la ricerca di una soluzione pacifica dei conflitti. Ferrando è nel partito sbagliato.

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