Sul Corriere di oggi (edizione cartacea) Gianni Riotta ci ricorda questa figura della storia inglese, vittima prima ancora delle armi di Muhammad Ahmad al-Mahdi, del suo stesso odio, della sua stessa prosopopea, arroganza tipica dell’uomo bianco conquistatore.
Con sottile intelligenza ci fa notare come Osama e i suoi sgherri questo vogliono: ridurci assediati a Khartoum, esagitati nella nostra stessa ira, ansia, paura, odio. Tutte emozioni che ci paralizzano il pensiero e ci impediscono di aprire un dialogo con il prossimo.
E in particolare il Sudan, dove mussulmani uccidono mussulmani, il nuovo campo di battaglia. Osama è un ipocrita assassino che inganna i suoi stessi fratelli, giocando sulal loro ignoranza, come fanno sempre i potenti e prepotenti.
