Monthly Archives: April 2006

Gordon Pascia

Sul Corriere di oggi (edizione cartacea) Gianni Riotta ci ricorda questa figura della storia inglese, vittima prima ancora delle armi di Muhammad Ahmad al-Mahdi, del suo stesso odio, della sua stessa prosopopea, arroganza tipica dell’uomo bianco conquistatore.

Con sottile intelligenza ci fa notare come Osama e i suoi sgherri questo vogliono: ridurci assediati a Khartoum, esagitati nella nostra stessa ira, ansia, paura, odio. Tutte emozioni che ci paralizzano il pensiero e ci impediscono di aprire un dialogo con il prossimo.

E in particolare il Sudan, dove mussulmani uccidono mussulmani, il nuovo campo di battaglia. Osama è un ipocrita assassino che inganna i suoi stessi fratelli, giocando sulal loro ignoranza, come fanno sempre i potenti e prepotenti.

25 aprile 1945

Grazie a tutti i partigiani, ai combattenti di ogni religione, cultura, idelogia, che hanno sacrificato la loro vita o l’hanno messa in pericolo, per garantirci la libertà.

No al fascismo!!
No al nazismo!!

L’Argentina e i segreti militari

E’ di diversi giorni fa la notizia che l’Argentina aprirà gli archivi segreti militari. La richiesta era partita dai familiari delle vittime della dittatura.
Che dire? La società argentina piano piano cresce, con difficoltà, ma con perseverenza cerca di affermare valori e principi massacrati dei militari.

Sembra incredibile, ma l’impegno per fare chiarezza, cercare la verità, pulire lo stato dalla ignominia delle torture, omicidi, violazioni dei minimi diritti umani, è tale da superare i probabili pruriti di seppellire un pezzo vergognoso della storia argentina e proteggere i furbacchioni ancora presenti in quella società.
Mentre una crisi economica la travolge, l’Argentina non dimentica il diritto di dare risposte a chi è vittima della dittatura. (Scrivo al presente perché una vittima rimane tale per sempre: non riavrà i propri cari, il danno è permanente)

L’Italia protegge invece con ansia i suoi segreti, anche se questi riguandano altri governi e altre maggioranze. La solidarietà del potere è imbarazzante e puzzolente.

Una volta tanto l’Argentina può insegnarci tanto.