Non bastava che il calcio occupasse le prime pagine del lunedì, ora siamo totalmente invasi dalla puzza di miseria e disonestà del calcio. Fatto di per sè non nuovo, i detrattori della Juventus come del calcio in generale avevano sempre sottolineato (quasi come cassandre) che c’era del marcio.
Ormai lo scandalo si allarga a macchia d’olio. Sinceramente mi ha stupito che il Milan di Berlusconi sia stato coinvolto, per ora minimamente. Ho sempre immaginato questa squadra come l’esempio di “buon imprenditore” di Berlusconi. Un uso di pubbliche relazioni della squadra che cozza con i contenuti di questa inchiesta.
Se il Milan ne uscisse indenne non mi stupirei.
Comunque penso che il nodo più importante sia la punizione che verrà elargita ai colpevoli: squadre che uomini coinvolti.
Sarà una perdita di immagine e di credibilità il non punire la Juventus e la società stessa, così come tutte le altre società.
Una mancata punizione severa sarà come affermare la legittimità della disonestà, già in Italia fin troppo regola di condotta.


Sono anch’io milanista ma non sono daccordo con te. Questa bufera nel mondo del calcio è una perdita d’immagine per l’Italia come nazione ed un duro colpo alla nostra economia.
Non era il momento per uno scandalo di tale entità.
Per me sarebbe stata necessaria una pulizia interna al settore, senza tirare in ballo le società.
Passa a trovarmi nel mio blog.
Rosa.
Ciao,
se le società sono coinvolte devono essere inquisite. Lo scandalo non ci voleva certo, ma non ci vuole che succeda qualcosa a priori. Siccome però stanno emergendo fatti illeciti ci sarà una inchiesta, un processo. E speriamo condanne che facciano ben capire a prossimi “furbacchioni” che non il “Crimine non paga”.
Ovviamente sempre che non ci siano leggi che depenalizzano, punoscono poco etc…