Lo scandalo della prigione di Guantanamo è ormai elemento dello stesso immaginario statunitense se dal 2006 la Marvel, la Casa delle Idee, ha pensato di lanciare una storia dal titolo Civil War.
La trama è presto detta: dopo un incidente mortale causato da un supereroe il Presidente degli USA decide di censire i supereroi.
Alcuni accettano, come Mister Fantastice Iron Man, altri… udite udite… come Capitan America si ribellano… è la guerra civile.
Ah… Spiderman? con il governo…
I supereroi che non accettano di essere schedati vengono imprigionati in un carcere extra-territoriale dove rimarranno senza assistenza legale finché non accettano il censimento.
Le tematiche affrontate in questo fumetto sono diverse: dal concetto stesso di censimento (negli USA non esiste un censimento vero e proprio, ma una analisi statistica della popolazione, perché considerato storicamente come uno strumento di limitazione della libertà ) fino al tema del diritto alla difesa, del diritto di poter fare le proprie scelte senza che un governo ti dica cosa fare, quando fare e se fare…
Un fumetto stupendo che sottolinea la spaccatura nel tessuto sociale statunitense e soprattutto tra Potere e Popolo.
Ma come ci insegna V è il governo che deve temere il popolo e non il popolo il governo.
