Monthly Archives: July 2007

Guantanamo e i fumetti della Marvel

Civil WarLo scandalo della prigione di Guantanamo è ormai elemento dello stesso immaginario statunitense se dal 2006 la Marvel, la Casa delle Idee, ha pensato di lanciare una storia dal titolo Civil War.

La trama è presto detta: dopo un incidente mortale causato da un supereroe il Presidente degli USA decide di censire i supereroi.
Alcuni accettano, come Mister Fantastice Iron Man, altri… udite udite… come Capitan America si ribellano… è la guerra civile.
Ah… Spiderman? con il governo…
I supereroi che non accettano di essere schedati vengono imprigionati in un carcere extra-territoriale dove rimarranno senza assistenza legale finché non accettano il censimento.

Le tematiche affrontate in questo fumetto sono diverse: dal concetto stesso di censimento (negli USA non esiste un censimento vero e proprio, ma una analisi statistica della popolazione, perché considerato storicamente come uno strumento di limitazione della libertà) fino al tema del diritto alla difesa, del diritto di poter fare le proprie scelte senza che un governo ti dica cosa fare, quando fare e se fare…

Un fumetto stupendo che sottolinea la spaccatura nel tessuto sociale statunitense e soprattutto tra Potere e Popolo.

Ma come ci insegna V è il governo che deve temere il popolo e non il popolo il governo.

Bologna…

Sono stato nel weekend a Bologna. Devo dire che la città è messa on line. La città è in mano ai palazzinari, biechi palazzi giganteschi della peggior politica di programmazione edilizia.

Gli abitanti, parlo di chi ci ha vissuto, è abbandonato a se stesso. Di fronte a cambiamenti sociali, culturali così forti, le varie giunte, prima di tutto quella disgrazia che fu la giunta Vitali e poi l’ultimo Cofferatti, non ha agito mai per costruire una socialità nuova secondo regole democratiche.

Il PCI/PDS/DS non ha fatto altro che gestire la città per conto dei potentati. Lo stesso Guazzaloca. Anche la Sinistra antagonista ha commesso errori discretamente grossi.
Il suo linguaggio e il suo modo di fare è stato solo ed esclusivamente di violenza verbale verso i centri di potere, escludendo immediatamente (e quindi senza farsi capire) gli abitanti della città, che si sono visti giudicare per le loro scelte politiche.

Devo sentire da un mio amico che non vorrebbe farlo, ma alla fine qualche pensiero razzista ti viene. Ma allora  la Politica dov’era e dov’è nel suo compito principe che è gestire la comunità, aiutarla nel vivere di fronte a tutte le problematiche che essa incontra?

La città sta morendo, i bolognesi sta morendo, mentre arriva gente spesso senza lavoro, in fuga almeno dalla poverà. E tutti a gridare o a difendere i propri interessei.

Mi sembra che Bologna sia finita. Colpa di tutti. Senza appello.

Big News!

un mio collega mi ha appenato detto che scrive, legge, corregge e capisce quello che sta facendo.

Il mondo mi stupisce sempre di più. Una volta servivano almeno 3 carabinieri per un’attività di questo tipo. Oggi basta una persone.

La tecnologia fa grandi passi!!!