Brutta notizia per il cinema e per le fan del grande, concedetemi questo appellativo, Paul Newman. Attore di moltissimi film, trai i quali non possiamo dimenticare Butch Cassidy and the Sundance Kid del 1969 o il film Exodus sull’esodo del popolo israelitico per tornare nella propria terra.
Infatti Paul Newman era di origine ebraiche e fu scelto dal regista perché era ebreo ma non lo sembrava. Se non ricordo male lo stesso Moni Ovadia usava o usa la figura di Newman per dimostrare che i pregiudizi sono basati su false basi cognitive.
Mi è sempre piaciuto Paul Newman, quel sorriso, quel volto che sembrava sereno anche quando cercava di recitare parti drammatiche.
Vi segnalo due articoli su di lui che mi sembrano di gran valore:
Sulle recensioni dei suoi film che non ha mai letto:
“If they’re good you get a fat head and if they’re bad you’re depressed for three weeks”
E’ proprio una città strana questa Grande Mela. Mentre giravo per l’Apple Store sulla fith av. incontro Fabiano che non vedo da almeno tre anni. Il giorno dopo leggo il giornale a Central Park e una splendida ragazza mi saluta. Anche lei erano diversi anni che non ci vedevamo.
Città dalle mille facce, dalle mille possibilità . Al Village splendido concerto di jazz e samba. Gli americani potemmo dire che “lo fanno strano”. L’idea è di essere simili a una lavatrice: se inserisci il programma non riescono a prevedere altre soluzioni se non quelle previste dalla procedura. Una simpatica e affascinante italiana che ho conosciuto mi ha detto di aver trovato le istruzioni per lavarsi le mani… :->
Non è incredibile. Si tratta di un modo preciso e certo di gestire la vita e quindi di permettere alle persone di stare più leggere nella vita. Non bisogno vivere di espedienti culturali e sociali, salvo che non decidiamo di vivere in questo modo.
L’impressione ovviamente è solo sugli abitanti di NYC, forse in altre zone e anche soprattutto in un tempo maggiore di nove giorni si possa percepire una varianza di pensiero e complessità che in pochi giorni non si può cogliere. Sono persone gentili, non si riesce a cogliere lo stesso popolo che invade, uccide, tortura etc… Allora che cosa vediamo? cosa percepiamo?
Esistono due USA? Uno da amare e uno da odiare? C’è la possibilità che prevalga quello più gentile, corretto, forse amante anche delle procedure, rispetto al guerrafondaio?
In vista delle elezioni penso che la domanda sia importante. Chi vota Obama è quel tipo di statunitense che ameremmo di più di quello odioso? Oppure MacCain rappresenta quella combinazione dei due americani?
NYC è emozionante, diversa per ogni occhio che la osserva, ma siamo sicuri che siano così tutti gli USA?