Monthly Archives: October 2008

Imbarazzante episodio di “Numbers”

Da qualche anno le televisioni nostrane ci propongono la serie televisive Numbers, prodotta da Ridley Scott. Serie curiosa perché pone un matematico come consulente dell’FBI. Solita serie ben fatta che cerca di risollevare l’immagine di un’FBI uscita malconcia dal 9/11.

Nell’episodio di ieri sera, trasmesso su FoxCrime, un episodio della seconda stagione si occupa dell’Operazione Condor. Il dato imbarazzante che nell’episodio di Numbers si evita completamente di citare l’implicazione della CIA in questa operazione (ma l’agente dell’FBI dove vive? nelle nuvole?). Il raccontino è banale: organizzazione voluta da alcuni stati sudamericani per combattere le opposizioni di sinistra. Tutto qui.

E il carcere/scuola a Panama della CIA? E le implicazioni di quest’ultima? Niente… se non alla fine dell’episodio ricordare che oggi (attenzione oggi) i killer in Colombia sono addestrati dagli USA.

Direi un po’ pochino per una Operazione che ha organizzato colpi di stato, fatto uccidere migliaia di persone, creato il fenomeno dei desaparecidos, etc…

Aggiornamenti sul film “In una città lontana”

Dettagli e aggiornamenti sul film che sarà diretto da Sam Garbaski su Cinemaeuropa.org

Comunicare la sostenibilità

Dalla sconfitta delle forze della Sinistra italiana, ho iniziato a riflettere su le cause. Non era annunciata sicuramente per i profani, mentre forse gli esperti avevano più di un segnale o studi che indicavano una fine di questi momenti. Un primo aspetto è sicuramente l’incapacità di comunicare le proprie idee anche se positivissime, oneste e leggitime. Un esempio calzante e forse imbarazzante è quello dell’intervista a uno dei promotori del referendum per l’eliminazione della più importante accieria dell’Europa. Alla domanda su che fine faranno 20.000 lavoratori, la sua risposta è stato che “probabilmente” potrebbero essere inseriti nei lavori per l’ambiente… avete letto bene “probabilmente”.

Ora la domanda è la seguente: si può pensare di essere credibili in questo modo?

Per non parlare del settimanale Carta che è entrato nel rodeo degli abbonamenti d’emergenza come il manifesto. L’anno scorso ho rinnovato l’abbonamento: mai arrivato un numero, mai risposto alle mie email di richiesta di informazioni. Ma se non volevano i miei soldi, perché dovrei darglieli adesso?

Per non parlare delle manifestazioni di solidarietà e attività simili che non si capisce chi sensibilizzino se non riaffermare tra le stesse persone le loro idee.

Il problema è che è più efficace il nuovo film della Walt Disney WALL.E sul tema ambiente che pallosi. lacrimosi e allarmisti discorsi della Sinistra Radicale, tant’è che è stata punita dall’elettorato.

Ma quanti l’hanno capito?