Monthly Archives: May 2009

Religiosità, onestà, laicità, politica…

Questa mattina ascoltando la radio ho sentito un signore, non so se fosse un giornalista o un ascoltatore, che diceva che da uomo religioso qual era, si aspetta che in politica ci sia onestà.

La frase mi ha colpito perché non capisco l’associazione onestà con religiosità; nel senso che l’idea che mi sono fatto è che questo signora associasse la religiosità all’onestà e quindi senza religiosità non ci può essere onestà. Quindi il mondo laico è portatore inevitabilmente di disonestà perché non è religioso?

Immagino che esista un pensiero, soprattutto dalle frange estremiste del pensiero religioso (cristiane soprattutto) che nei paesi occidentali ritiene che la laicità sia un qualcosa che accetti, ma al momento giusto elimini per imporre a tutti il tuo pensiero.

La frase del signore di questa mattina mi preoccupa, fa parte di quell’attacco costante all’idea di Democrazia, un sistema politico che porta con sè, al meno nella versione moderna, l’idea di varietà di pensiero, laicità dello stato, e quindi un insieme di valori che vanno al di là della religiosità o della religione.

La politica se è disonesta, non lo è perché è laica, ma perché le persone lo sono e le persone lo sono non perché non sono religiose… ma perché sono disoneste. La disonestà è laica…

Graffiti e cemento simpatico

Una notizia apparsa venerdì scorso su La Stampa lascia perplessi sulla barbarie culturale da cui ormai siamo colpiti ogni giorno. Adesso è stato studiato un cemento condito con ossido di titanio che reagisce ai raggi solari e cancella i graffiti dei writers.

Ma come è possibile che la nostra società progetti tecnologie per distruggere qualcosa che da molti è considerata arte? Sarebbe come negare la pop-art. I comuni italiani invece di rivalutare l’arte, permettere ai giovani di esprimere le loro pulsioni artistiche e salvare le nostre città dal grigio del cemento, preferiscono schiacciarli e salvare il grigiore.

A questo aggiungiamo che speriamo sia stato verificato se l’ossido di titanio non si aggiunga alle altre sostanze tossiche presenti nell’aria.

Berlusconi, la giustizia e la democrazia

Andiamo subito al punto. Mentre in altri paesi un capo del governo si dimette per molto meno, il nostro si fa una legge per non essere processato, attacca il terzo organo dello stato e nel frattempo prosegue le sue attività che, dai processi, sembrerebbero illecite.

Ho sempre in mente Olmert che si è dimesso per molto meno, durante una fase di negoziazione e in una situazione di guerra, stato che in altri paesi del terzo mondo e nel nostro avrebbe giustificato molte limitazioni delle libertà e un duraturo governo del capetto di turno.

C’è democrazia e democrazia.