New York 2009 – 1

Sep 13 2009

Eccomi di nuovo a NYC dopo un anno esatto. Questa volta in vacanza.
Dopo un disastroso scalo a Detroit dove l’aereo non è partito e quindi sosta con dormita in un albergo locale. L’altro ieri siamo arrivati e subito al Moma, dopo abbiamo potuto osservare opere di diverso tipo. Il secondo piano si è rivelato particolarmente curioso per l’esposizione di oggetti di uso comune nati e diffusi negli anni settanta.
In realtà il tutto è sembrato eccessivo. Una consapevolezza del destino degli oggetti di uso quotidiano, cioè che finiranno un giorno in un museo, non può certo essere la giustificazione per affermare che siano “già da museo”.

La storicizzazione non deve mai essere eccessiva, altrimenti è ridicola.

Il terzo e quarto piano sono ricchi di opere di grande valore artistico, perché concepite come opere artistiche, espressione di uomini che ricercavano un percorso artistico.
Sicuramente l’elemento più curioso è stato un custode che canticchiava canzoni religiose.
Ma alla fine il Moma? Vale la pena.
Sì, semmai con l’intermezzo ironico del secondo piano.

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