September 16th, 2009

Prosegue la mia permanenza nella Grande Mela. Domenica una passeggiata per Central Park, eccoci alle 17 presso la Chiesa di San Peter lungo la Lexington per ascoltare la messa luterana caratterizzata da intermezzi di jazz eseguiti e cantati da Melissa Stylianou Trio e Paul Knopf. La messa era alternata da musiche jazz con lettura dei brani biblici e l’omelia.

La sera cena presso un ristorante adattissimo a chi pensa che tutte le razze siano uguali. Smith & Wollinsky sulla 3 ave. Tutti i bianchi i commensali così quasi tutti i camerieri, tranne un paio di orientali.
Sulle pareti targhe con nomi dei absent friends (cadutti in battaglia?), mentre la foto di un marine era incorniciata all’ingresso del locale.
Fuori dal locale c’erano solo bandiere americane e il cibo che si poteva mangiare era vera carne yankees.
Che dire, un locale per veri bianchi-americani. E anche se lo scenario poteva non piacere, comunque la carne è eccezionale.

Lunedì non poteva mancare la festa di San Gennaro, finalmente nella vecchia Little Italy abbiamo potuto rendere omaggio al santo, mangiare zeppole e assistere a un idillio di colori italiani. Il tutto circondati dai cinesi, che ormai hanno occupato tutto quello che poteva rimanere del quartiere dei Corleone.

Melbury street sembra un luogo fuori dal tempo e nello stesso tempo ricorda quelle feste paesane del sud Italia. Probabilmente più scena, coreografia che ormai un vero ricordo dell’Italia emigrante che fu.

Il tempo ha retto anche oggi, ma ci aspettiamo pioggia nei prossimi giorni. Sarà l’occasione di musei e shopping, anche se oggi una scappatina al NBA store è stata doverosa.

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