La prima scoperta piacevole dopo aver acquistato il mio Performa, fu la quantità di cd-rom all’interno. Non parlo dei cd di installazione (già perché c’era il cd di installazione e non il floppy) ma perché all’interno trovai una enciclopedia, cd educativi, cd di giochi.
Se non ricordo male il sistema operativo era il MacOS 7.5.3 di cui uscì poco dopo un aggiornamento. Le funzioni erano tante, per chi, come me aveva lavorato sul Windows 3.1 il cambiamento era estremo. Il sistema era grafico-nativo, aveva una serie di tool per gestire la memoria (all’epoca con Mela+info si poteva associare la memoria ram ad ogni programma) oppure si potevano disattivare le estensioni prima di caricare il sistema operativo in caso di qualche problema. E la famosa “ricostruzione della scrivania” permetteva di ricreare l’albero logico del sistema operativo.
Credo di aver installato fino all’8.6 dopo il processore non è stato più in grado.
L’unico difetto era il lettore cd-rom che non era dei migliori e faceva uno strano rumore ma leggeva i cd-rom e mi bastava.
Mi dimenticavo aveva anche il Claris Works, un office della Apple che faceva tutto quello che doveva e convertiva tutti i file della Microsoft. In realtà già all’ora non c’era l’incompatibilità, che era solo una leggenda.
Ma per anni, questa leggenda metropolitana, ha salvato la Microsoft.

Comunque entrai lì dentro un giorno del 1996 per ordinarmi il mio nuovo finalmente Performa con stampante. Era il regalo di laurea della mia famigia. Non saprò mai come ringraziarli. Mi hanno donato il mondo nuovo fatto di byte digitali che funzionavano senza problemi… e non erano vero che c’erano problemi di compatibilità… Propaganda Microsoft
Ho scoperto il Mac quando ero all’Università. All’epoca, lontano 1996 credo o forse prima, con alcuni amici lanciammo una rivista 