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Addio Paul Newman

Paul Newman - 2002Brutta notizia per il cinema e per le fan del grande, concedetemi questo appellativo, Paul Newman. Attore di moltissimi film, trai i quali non possiamo dimenticare Butch Cassidy and the Sundance Kid del 1969 o il film Exodus sull’esodo del popolo israelitico per tornare nella propria terra.

Infatti Paul Newman era di origine ebraiche e fu scelto dal regista perché era ebreo ma non lo sembrava. Se non ricordo male lo stesso Moni Ovadia usava o usa la figura di Newman per dimostrare che i pregiudizi sono basati su false basi cognitive.

Mi è sempre piaciuto Paul Newman, quel sorriso, quel volto che sembrava sereno anche quando cercava di recitare parti drammatiche.

Vi segnalo due articoli su di lui che mi sembrano di gran valore:

Sulle recensioni dei suoi film che non ha mai letto:
“If they’re good you get a fat head and if they’re bad you’re depressed for three weeks”

W Radio Popolare… e la Fiera del Libro

Sentire le notizie da Radio Popolare su Israele e i Territori Palestinesi fa venire il latte alle ginocchia. Il giornalista non riesce a dare informazioni che abbiamo un minimo di correttezza, che siano di servizio. La ricostruzione dei fatti è squisitamente di parte. Dichiarazioni e fatti vengono riferiti e ordinati temporalmente secondo un disegno di disinformazione che deve la sua origine dalle veline dell’OLP e di tutte quelle realtà palestinesi e non che passano il tempo a indottrinare giornalisti (ma sono tali?) di realtà come Radio Popolare…

Bisognerà prima o poi definire che al processo di pace gente come questa mette benzina sul fuoco.

Ancora più vergognoso il boicotaggio alla Fiera del Libro di Torino di una sedicente Sinistra radicale che l’elettorato italiano ha giustamente punito sbattendolo fuori dalla massima istituzione repubblicana (ma ahimè facendoci entrare gli ex-fascisti). Invece di essere una occasione per costruire un processo di pace, un terreno fertile che faciliti sempre di più, un ambiente dove la parola guerra non riesca a sopravvivere per mancanza della sua atmosfera naturale (l’odio); questi che si definiscono Sinistra radicale, pur se in buona fede, contribuiscono al rafforzamento di un sistema che sostiene la guerra.

Per di più boicottare i libri, la cultura, è la negazione stessa della pace. Che vergogna.

E’ morto Emanuele Luzzati

Il famosissimo Emanuele Luzzati è morto oggi a Genova
all'età di 85 anni. Era illustratore, scenografo,
animatore, cartoonist, pittore, artista di enorme
talento e poliedrico, ben noto nel mondo del fumetto.
Colpito a casa sua da un malore improvviso, inutili
i soccorsi. Domani il sindaco gli avrebbe consegnato
il Grifo d'Oro, massimo riconoscimento della città
di Genova. Vittima delle leggi razziali italiane,
appena diplomato dovette rifugiarsi a Losanna
dove mise in scena il dramma Lea Lebowitz di Ferzen, ispirato a una
leggenda ebraica. Attivissimo come sempre, la sua presenza era
in calendario in diverse manifestazioni e iniziative in questo periodo.
Era nato a Genova il 3 giugno 1921. Suoi bozzetti e scenografie hanno
decorato i più importanti teatri, così come ha illustrato molti libri
per l'infanzia tra cui quelli di Gianni Rodari e Italo Calvino.
Nell'animazione si ricorda il Flauto Magico e, tra il resto, i titoli
di testa dell'Armata Brancaleone e il Pulcinella per il quale fu nominato
agli Oscar. Potete ammirare alcune delle sue note opere
nel Museo a lui intitolato: www.museoluzzati.it
Fonte: Articolo di afnews (se non altrimenti indicato)
Venerdì, 26/1/2007
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