Dalla sconfitta delle forze della Sinistra italiana, ho iniziato a riflettere su le cause. Non era annunciata sicuramente per i profani, mentre forse gli esperti avevano più di un segnale o studi che indicavano una fine di questi momenti. Un primo aspetto è sicuramente l’incapacità di comunicare le proprie idee anche se positivissime, oneste e leggitime. Un esempio calzante e forse imbarazzante è quello dell’intervista a uno dei promotori del referendum per l’eliminazione della più importante accieria dell’Europa. Alla domanda su che fine faranno 20.000 lavoratori, la sua risposta è stato che “probabilmente” potrebbero essere inseriti nei lavori per l’ambiente… avete letto bene “probabilmente”.
Ora la domanda è la seguente: si può pensare di essere credibili in questo modo?
Per non parlare del settimanale Carta che è entrato nel rodeo degli abbonamenti d’emergenza come il manifesto. L’anno scorso ho rinnovato l’abbonamento: mai arrivato un numero, mai risposto alle mie email di richiesta di informazioni. Ma se non volevano i miei soldi, perché dovrei darglieli adesso?
Per non parlare delle manifestazioni di solidarietà e attività simili che non si capisce chi sensibilizzino se non riaffermare tra le stesse persone le loro idee.
Il problema è che è più efficace il nuovo film della Walt Disney WALL.E sul tema ambiente che pallosi. lacrimosi e allarmisti discorsi della Sinistra Radicale, tant’è che è stata punita dall’elettorato.
Ma quanti l’hanno capito?

