Category Archives: Giornalismo, Informazione

Bin Laden e la disinformazione

Dopo la notizia della morte di Bin Laden, la stampa mondiale si è lanciata in una serie di commenti e analisi, oltre alle solite notizie di costume. Ma non è questo che ci interessa. Ma dei soliti complotti che sono sempre dietro l’angolo.

Questa volta causa un errore della televisione pakistana, la prima immagine che è apparsa era una bufala, scoperta abbastanza velocemente da chi è più o meno esperto di grafica. Il dato più interessante è stato che questo errore, nient’altro che è un errore, ha rafforzato l’idea nei più che si trattasse del solito intrigo di palazzo, il complotto dei complotti.
A tal punto che un sito, ospitato sui server francesi, ma totalmente italiano, ha attribuito agli USA la falsificazione della foto.
L’esasperato pregiudizio sui governi statunitensi è tale da far perdere anche il minimo rispetto delle regole di correttezza e onestà.
Eppure la storia era chiaramente raccontata da un quotidiano britannico come The Guardian. Il sito dal titolo accattivante Informazionexresistere.fr è un blob di tentativo di fare informazione cavalcando tutti i luoghi comuni del complottismo, terzomondismo un po’ destrorso, qualunquismo generico… Informazione poca o niente.
Fare informazione è difficile e non passa per queste strade.

Iran e tutto il resto

Bizzarra e come al solito scadente informazione del giornalismo italiano sulle dichiarazioni del Presidente iraniano. Ero in palestra due giorni fa quando sento che avrebbe accettato l’idea di due stati, uno israeliano e uno palestinese.

Peccato che alla lettura dell’intervista (su Repubblica.it) altra era la dichiarazione, cioè la solita affermazione che se i palestinesi sono d’accordo è d’accordo anche lui. Una bella differenza.

Comunque il problema gira sul fatto che proseguiamo a leggere il mondo Medio Orientale secondo le nostre logiche  il nostro modo di pensare. Mentre ogni popolo ha una sua cultura e agisce secondo propri schemi. A questo si aggiunge che il nostro giornalismo è veramente scadente.

W Radio Popolare… e la Fiera del Libro

Sentire le notizie da Radio Popolare su Israele e i Territori Palestinesi fa venire il latte alle ginocchia. Il giornalista non riesce a dare informazioni che abbiamo un minimo di correttezza, che siano di servizio. La ricostruzione dei fatti è squisitamente di parte. Dichiarazioni e fatti vengono riferiti e ordinati temporalmente secondo un disegno di disinformazione che deve la sua origine dalle veline dell’OLP e di tutte quelle realtà palestinesi e non che passano il tempo a indottrinare giornalisti (ma sono tali?) di realtà come Radio Popolare…

Bisognerà prima o poi definire che al processo di pace gente come questa mette benzina sul fuoco.

Ancora più vergognoso il boicotaggio alla Fiera del Libro di Torino di una sedicente Sinistra radicale che l’elettorato italiano ha giustamente punito sbattendolo fuori dalla massima istituzione repubblicana (ma ahimè facendoci entrare gli ex-fascisti). Invece di essere una occasione per costruire un processo di pace, un terreno fertile che faciliti sempre di più, un ambiente dove la parola guerra non riesca a sopravvivere per mancanza della sua atmosfera naturale (l’odio); questi che si definiscono Sinistra radicale, pur se in buona fede, contribuiscono al rafforzamento di un sistema che sostiene la guerra.

Per di più boicottare i libri, la cultura, è la negazione stessa della pace. Che vergogna.