Archive for the 'Politica italiana' Category

New York 2009 – 4

Sep 19 2009 Published by andrea under Libertà,Politica italiana,USA

Mentre la polizia di NYC indaga sulla morte della studentessa assassinata e esamina ben 200 prove raccolte, passeggiamo per la Grande Mela facendo acquisti e visitando i musei più importanti, Metropolitan Musem e il Guggenheim. Il secondo è un supermarket dell’arte. Sale e sale senza alcuna segnaletica per orientarsi. Un casino. Mi stupisco visto che gli americani sono molto attenti al concetto di servizio.
Decisamente affascinante per la sua architettura, ma anche per la collezione dedicata a Kandinsky, il Guggenheim. Costruito come una spirale intorno alla quale sono esposte le opere dell’autore russo, permette di seguire un percorso didattico e museale, anche piacevole. Beh il progettista è un signore che fa di nome Wright…
Qualche isolato verso le Madison si trova Ciao Bella, una gelateria che propone un gelato simile al nostro, ma molto meno cremoso.

Camminare per la Madison può essere una esperienza interessante. In una vetrina di un antiquario abbiamo visto la firma di George Washigton venduta per 12,500 dollari, oppure un cordino per occhiali a 42 dollari.
Molte le marche famose che espongono i loro prodotti.

Mentre scrivo si discute se tassare le bevande gasate per finanziare la nuova politica sanitaria. Forse ridete ma la possibile tassa dovrebbe portare 12,0 bilioni di dollari solo nel primo anno di vita.
La Coca Cola l’ha definita una idea oltragiosa, eppure medici ed esperti sostengono che potrebbe avere gli stessi effetti del divieto al fumo. Infatti colpire le bevande gasate aiuterebbe la lotta all’obesità.

Intanto la polizia ha fermato un sospettato per l’omicidio di Annie. Il sospettato collabora, ma il New York Times sta già ricostruendo la sua vita. Un ragazzo tranquillo, semplice, con qualche anomalia.

Il tempo migliora. Così eccoci al giro inevitabile per la Statua della Libertà e Ellis Island. L’una nega l’altra.
Ellis Island ricorda le politiche sull’immigrazione statunitensi, un assurbo blob di violazione dei diritti umani, idee mediche senza senso e controlli stupidi. L’isola è diventata un altare della stupidità umana quando vuole fermare la libertà di ogni uomo di viaggiare, muoversi nello spazio di questo pianeta.

Chissà quando i nostri CTP diventeranno altari delle nostra follia culturale. Dell’inciviltà che ci sta governando.
E dico “ci”, perché è troppo facile nasconersi nel “io non ho votato quelli” oppure “lui non mi rappresenta”.

Qualcuno un giorno piangerà di fronte a quei luoghi del ricordo.

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Elezioni 2009 – terza parte

Jun 10 2009 Published by andrea under Politica italiana

Bene, vediamo allora i cosidetti partiti della Sinistra Radicale. Il risultato è decisamente negativo se osserviamo l’obiettivo di entrare nel Parlamento Europeo, ma certamente avere queto obiettivo non mi sembra così rilevante se si vuole fare politica e si manda il messaggio che alla fine quello che conta è trovarsi il posticino da qualche parte.

Anche la Sinistra Radicale manca spesso di senso della democrazia e della politica, ma non se ne accorge perché è convinta di avere ragione, cioè lei è portatrice di ciò che è giusto, mentre gli altri sbagliano. Dialettica zero, confronto zero… solo la propria verità.

Va aggiunto che si tratta di realtà politiche guidate da vecchi gerarchi di precedenti coalizioni progressiti-ulivo, quindi anche un chiaro messaggio di “siamo sempre gli stessi”. Sono anche aree molto arretrate sul pensiero di analisi e comprensione della realtà, abbracciate a vecchi modi di ragionare rafforzati da pensatori che hanno perso negli anni sessanta, negli settanta, negli anni novanta e proseguono amabilmente anche in questo nuovo millenio.

Il dato numerico però è interessante. Sia l’area che potremmo definire “comunista”, sia l’area che potremmo definire “social-libertaria” raggiungono lo stesso risultato che segna un raddoppio totale della Sinistra Radicale… cioè il 6%.

Però siccome non vanno in realtà d’accordo e comunque non c’è un cambio generazionale, la frittata è sempre la stessa. Sarebbe naturale una alleanza con il PD, anche per permettere a Di Pietro di tornare a destra, suo luogo naturale, ma con questa dirigenza che vuole il posticino nel parlamento europeo, la vedo dura.

Ma i giovani le palle ce le hanno?

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