Archive for the 'Società  e costume' Category

Lost – episodio finale

May 24 2010 Published by andrea under Letteratura,Società  e costume

Si discuterà molto su Lost e sul suo episodio finale o meglio sul finale. La stampa americana si è lanciata in diversi commenti, melodrammatico quello del Toronto Sun, più criptico quello del New York Times.  I lettori della CNN hanno commentato a vario titolo il finale: da entusiasti a molto critici, ma in realtà di cosa parliamo?

Lost si è rivelato essere un atto creativo di tipo universale, paragonabile ai romanzi dell’800-900 che venivano scritti in Francia, USA, Gran Bretagna e qualcosina in Italia. I temi trattati sono tutti archetipi dell’uomo: l’amore, la morte, il bene, il male, il destino, la vita… E certamente non possiamo risolvere una così vasta gamma di stati della vita o movimenti, meglio ancora, con un semplice “sono tutti morti”.

Non sono tutti morti, perché Jack ha visto l’aereo decollare prima di morire e poi perché sarebbe un non sense raccontare la storia di Jacob e di MIB… i final credits dove si vedono i resti dell’aereo della Oceanic, sono credits. Certamente da dove tutto è partito, tutto è finito, ma ormai questa è la cifra stilistica della fiction statunitense, che soprattutto nei film ama linkare nel tempo gli eventi di una storia.

Lost è riuscitissimo. La fonte della vita, probabilmente questa era la fonte, ha un suo custode, e quanto di peggiore è nato da lei, è stato sconfitto. Quando si parla di vita e morte, destino e libero arbitrio, beh si scrive sempre qualcosa di interessante. Sono i veri presupposti con cui ci confrontiamo ogni giorno.

Hurley alla fine diventa il custode perché infondo  rispetto a tanti altri era rifiutato dalla vita con la sua proverbiale sfortuna. Ma il tema centrale che rimane sempre e comunque è: qual è il nostro destino? E’ tutto scritto? e il libero arbitrio?

No responses yet

Tifosi dell’Inter

Apr 23 2010 Published by andrea under Società  e costume,Sport

Ho appena letto la lettera dei tifosi dell’Inter, una lettera di una idiozia senza limiti così come non può essere idiota anche il giocatore coinvolto. c’è gente che si indigna inutilmente per una partita di calcio affermando che dedica il cuore a una squadra di calcio. Ma e solo ma. Non dico che bisogna sempre pensare a eventi importanti seri, ma certamente non fare una tragedia per una partita di calcio come se fosse qualcosa di tragico per l’esistenza umana. Tutti da Balotelli alla curva nord hanno seri problemi di morale e valori. Ma andate a lavorare!

No responses yet

Next »