Ho scoperto il Mac quando ero all’Università. All’epoca, lontano 1996 credo o forse prima, con alcuni amici lanciammo una rivista OltreQuando. La numerazione partiva dal numero 100 e così a scendere verso un countdown. Uno di questi amici, Matteo, aveva in casa il Mac per via dell’attività editoriale del padre e così partimmo.
Quando si preparava un numero andavo a casa sua per lavorarci e di fronte a me, le meraviglie del Mac si palesavano… niente a che fare con quel Windows 3.0 che faceva fatica a respirare o ancora prima il DOS.
Fu amore a prima vista, per anni mi sono sognato di averne uno e finalmente per la laurea ne chiesi uno in regalo. Cmq non ricordo la versione di Mac che usavamo per la rivista, ricordo però lo schermo verticale, le finestre, il word 5.1, uan vera meraviglia rispetto ad altri programmi di video scrittura. D’altra siamo negli anni in cui esisteva Wordstar per DOS…
Altri tempi, tempi di pionierismo editoriale, si potevano fare prodotti interessanti con poco. Noi avevamo un piccolo prodotto editoriale che vendeva le sue 100 copie.
Tutto fatto con un Mac, ecco perché a Steve Jobs devo il fatto di aver avuto la mia prima rivista… e grazie a Matteo e al padre che erano due avventurieri dell’informativa.

