Catherine Deneuve e Michele Placido in Versilia
Leggo su Repubblica.it questa notizia:
Circa 200 spettatori non hanno gradito l’anteprima mondiale dello spettacolo “Je me souviens” (“Mi ricordo”), che ha visto protagonisti Catherine Deneuve e Michele Placido al debutto al Festival la Versiliana. Complice la complessità dell’opera e forse anche a causa del fatto che la Deneuve ha recitato in francese senza sottotitoli o traduzioni, al termine dello spettacolo sono volati i fischi. Poco dopo molti spettatori si sono presentati davanti alle biglietterie urlando “ladri…rimborso, rimborso”. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine gli organizzatori hanno esposto un cartello con la scritta “A richiesta potete scegliere di avere un biglietto per un altro spettacolo in programma, con esclusione degli spettacoli di musica leggera”. La produzione dello spettacolo replica: “Avremo dovuto informare meglio il pubblico sulla natura e la durata del recital”
Non capisco dove sia il problema. Cosa si aspettava il pubblico della Versilia? Uno spettacolo teatrale tradizionale? Dov’è il “ladri”? Cosa avrebbero rubato i due attori?
Andare a teatro vuol dire scoprire un mondo, si tratta di una proposta artistica che alcune persone fanno a un pubblico. Questo pubblico potrà fischiare, denigrare, tirare luppoli dalle scalinate, applaudire, ma non chiedere il biglietto indietro.
Non si può sempre sapere cosa sarà recitato e presentato, così è evidente che si rischierà da parte del pubblico, ma soprattutto si scoprirà quel mondo artistico che gli autori volevano proporre.
Invece si ha l’impressione che il pubblico si è recato perché c’era Placido e la Deneuve, ai quali è dato permesso solo di recitare le “solite cose” e non sperimentare modalità recitative come il recital. Genere in Italia ormai morente.
L’impressione che siano gli attori a dover essere risarciti per il pessimo pubblico di fronte al quale hanno dovuto recitare. Ma se qualcuno ha maggiori informazioni o ha visto lo spettacolo, commenti.
