Pillola abortiva…
La CEI afferma che la pillola abortiva offende le donne. La posizione emerge da una intervista fatta al vescovo Giuseppe Anfossi. Come al solito il tema dell’aborto va a toccare le basi della convivenza democratica e civile in una società multiculturale e laica.
La Chiesa non è in grado di far rispettare le proprie regole, i così detti “cattolici” sono sempre più senza valori, senza più attenzione agli insegnamenti del Cristianesimo. Sfugge a tutti che se qualcuno considera il feto “vita da difendere” per altri può non essere così, oppure si valutano da difendere altri valori e altre situazioni.
Ancora fa più ridere che si dica che la pillola abortiva offende le donne, ma la Chiesa vuole obligare le donne a tenere il figlio frutto di uno stupro, tanto per fare un esempio… e questo cos’è?
Offendiamo le donne ogni volta che non le ascoltiamo, ogni volta che vogliamo imporre come vivere la loro femminilità e la loro sensibilità di essere viventi. Ogni volta che imponiamo loro cosa devono essere e cosa possono essere.
Se una persona è cattolica rispetterà il divieto dell’aborto, chi non lo è abortirà, perché riterrà opportuno farlo, perché avrò un buon motivo. Non si può pensare che l’aborto sia come buttare una mela marcia. Non abbiamo idea, noi maschi, cosa vuol dire prendere una decisione di questo tipo.
Speriamo almeno che chi ogni giorno deve prendersi questa responsabilità non sia abbandonata da amici, parenti, “il padre” del feto, etc… Solo così rispetteremo le donne.
Il resto sono tentativi di controllare i valori e la morale.
