La prima giornata è all’insegna dell’ingresso al convegno. Si può scegliere un adesivo che ti rappresenza: hacker, blogger, hire me!, oppure il più tranquillo stealth mode che ti fa girare con il fascino del chissà cosa vuole. Scelgo tre etichette: UX Guru (mi piace la parola guru), blogger e stealth mode; ma li non ho ancora usati.

Il primo incontro è proprio sulle tecniche di progettazione dei siti, soprattutto la parte documentale. Il relatore ha ben presente che certi manager potrebbero non capire cosa devono approvare.

Il secondo incontro è sul SEO. Brutta rogna per tutti coloro che vogliono essere indicizzati sui motori di ricerca. Scopro che tutto quello che ho imparato in 12 onorati anni di lavoro sul web valgono ancora + tutto il nuovo da imparare.

Negli USA hanno un mercato migliore sia in termini di utenti che di clienti. Da noi gira solo ignoranza e presunzione.

Serata al ristorante Gelsi. Cucina italiana, ma preferisco una sana bistecca di manzo americana.

Stay tuned!

Siamo appena arrivati a New York. Il taxista che ci accompagna in albergo conosce Pescara… ebbene sì. La sorella della moglie vive lì. Ha pure mangiato gli arrotsticini.

Il mio commento è “il mondo è piccolo” lo convince.
Poi abbiamo fatto un giro e cena veloce al Tick Tock Diner a Hell’s Kitchen. Il locale non è male, ricorda quei bar americani dei film, arredamento molto discutibile, aperto 24h su 24. La cheese cake non è male, buono l’humburger. Caffè americano standard.

Domani si inizia.

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