L’Iran è un paese strano, che conosciamo poco, anche nelle sue regole e che in modo semplicistico, bolliamo come dittatura o antidemocratico. In realtà avvengono da sempre le elezioni dove si sono sempre candidati anche persone con idee diverse da quelle di personaggi come Ahmadinejad. Certo non possono candidarsi partiti laici o di altre religioni, ma certamente il concetto di democrazia non è solo appannaggio dell’Occidente e quindi può esistere una visione diversa di una forma di governo tipicamente europea.

Facciamo difficoltà a capire questo paese, anche perché non conosciamo bene la sua storia. Un libro molto bello per capirlo è “Leggere Lolita a Teheran”, edito da Adelphi e scritto da una donna meravigliosa Azar Nafisi.

Proporrei di non giudicare l’Iran con la spocchia occidentale, di non bollarlo senza prima conoscere e ricordarci che il nostro governo nel 2001 ha picchiato e caricato pacifiche manifestazioni a Genova… senza invece perseguire in modo corretto coloro che invece stavano danneggiando la città.

Bizzarra e come al solito scadente informazione del giornalismo italiano sulle dichiarazioni del Presidente iraniano. Ero in palestra due giorni fa quando sento che avrebbe accettato l’idea di due stati, uno israeliano e uno palestinese.

Peccato che alla lettura dell’intervista (su Repubblica.it) altra era la dichiarazione, cioè la solita affermazione che se i palestinesi sono d’accordo è d’accordo anche lui. Una bella differenza.

Comunque il problema gira sul fatto che proseguiamo a leggere il mondo Medio Orientale secondo le nostre logiche  il nostro modo di pensare. Mentre ogni popolo ha una sua cultura e agisce secondo propri schemi. A questo si aggiunge che il nostro giornalismo è veramente scadente.

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