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Berlusconi sconfitta 2

E cosi’ è arrivata la seconda batosta. Devo dire abbastanza annunciata, anche se i referendum ormai non funzionavano piu’.

Quello che lascia perplesso è la seria di errori commessi da Berlusconi dopo il litigio con Fini. In quel momento sembrava che avesse la situazione sotto controllo, ma in realtà da quando le inchieste si sono allargate anche alla prostituzione e all’area della immoralità, ha perso la magia, quella magia che lo faceva dialogare bene con gli italiani di destra e conservatori.

Oggi ha una serie di problemi politici non da poco. Un partito allo sbando, un alleato non molto affidabile visto che la Lega ha diversi anime al suo interno, dal fascismo puro a personaggi come Maroni, propenso ancora una volta a una allenza con il centro-sinistra.

Senza dubbio il futuro è difficile anche per la Lega, sia con che senza Berlusconi. Ormai le sue politiche non aiutano il Nord, che si sente abbandonato. Dopo due anni di governo, il centro destra non ha fatto niente, se non aumentare le tasse.

Inoltre, come risposta al referendum, Berlusconi risponde pensando a un’altra legge ad personam… mi sembra ci sia una chiara confusione politica e poca aderenza alla realtà, è un po’ come dire “cerco di sistemarmi e poi scappo”.
Forse vale la pena di scappare subito senza pensarci.

Elezioni…

Il dato delle elezioni europee sottolinea alcune passaggi interessanti della situazione politica italiana:

- PDL e Lega vincono. Nelle dispute elettorali chi prende più voti vince, nel caso poi delle elezioni europee il voto va non può incidere sulla maggioranza di governo, perché questa è stat eletta e va normalmente a fine mandato salvo perdita della maggioranza in Parlamento.

- PD rimane lì al palo. Quindi perde. Resta il fatto che riesce a rimanere unito anche a fronte di lotte interne e tentativi dei caporioni nazionali (tipo D’Alema e Rutelli) di fare i loro interessi politici. Cmq paga ancora il fatto che non abbia azzerato la dirigenze dei DS e Margherita e quindi dando con difficoltà l’immagine di partito nuovo.

-IDL è un partito strettamente legato alla persona di Di Pietro, quindi incarna quel fenomeno anti-democratico è che il populismo, che non è mai buono.

- UDC rimane saldo al centro in attesa di far eleggere Casini Presidente della Repubblica e diventare ago della bilancia alle prossime politiche. Casini sa di non poter vincere le elezioni, ma sa che può raccogliere nei prossimi anni “cose” da scambiare per raggiunggere profili altamente istituzionali. Sarebbe comunque un ottimo Presidente della Repubblica.

- “accozzaglie varie della sinistra”, beh che dire, sicuramente separati hanno aumentato il loro bacino di voti (in fondo registriamo un oltre 6% sommando SL + RF + CI), ma le mancanze teoriche, culturali, ideologiche sono tali, che difficilmente riusciranno a comporre una forza politica di Sinistra che possa essere un alleato valido per il PD oppure una alternativa sociale. Si tratta di vecchi gerarchi dei Progressisti e dell’Ulivo, profonde mancanze teoriche e metodologiche nella comprensione della realtà, diffuse logiche antiquate e superate, molto incomprensibili al elettore medio.

- Radicali lentamente muoiono. Con IDL sono stati il grosso errore di Veltroni.