Il Presidente della Repubblica Napolitano ha così deciso di nominare due gruppi di “saggi” per cercare di identificare i temi più importanti da affrontare e successive soluzioni e accorgimenti da adottare per aiutare il nostro Paese ad affrontare la crisi economica e politica. Inoltre il governo Monti rimane in carica in quanto non sfiduciato.
In base a quale norma costituzionale Napolitano ha deciso in questo modo? Ha senso quanto deciso?
Prima di tutto la nostra è una Repubblica parlamentare, quindi è il Parlamento che prende decisioni e non il Presidente della Repubblica. Non sono previsti commissioni di saggi nominati dal Presidente. E’ il Parlamento che può farlo. E’ il governo attraverso un decreto che va poi approvato dal Parlamento, che può farlo. Ma il Presidente non può farlo.
Il nostro sistema è molto semplice. Si vota, chi prende più voti in base alla legge elettorale in vigore, riceve l’incarico di formare il governo, se fallisce si torna a elezioni. Napolitano ha abusato del suo ruolo e sta privando il Parlamento e il popolo italiano dell’Autorità che gli è data dalla Costituzione.
Inoltre il governo Monti è dimissionario, altrimenti non si andava a elezioni. E inoltre era espressione di un Parlamento non più in carica. Dovrebbe tornare alle camere e farsi ridare le fiducia, ma solo dopo che chi ha ricevuto l’incarico, rinunci.
Ma ancora una volta il PD non è in grado di fare il suo lavoro per questo assurdo senso quasi materno o da sudditanza rispetto a Napolitano. Le azioni sarebbero semplici:
- Bersani deve ed è suo diritto andare alle camere per chiedere la fiducia
- Il PD deve sfiduciare il governo Monti nel caso Napolitano si rifiuti di dare pieno incarico a Bersani

