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Scontro finale?

Alla fine si è arrivati allo scontro, Berlusconi è costretto a chiedere la fiducia per serrare le linee, soprattutto perché era l’ultima carta da giocare. Il rischio era troppo che si arrivasse a un esito del voto parlamentare senza maggioranza.

Bocchino dichiara che il FLI voterà a favore, ma la questione è che i nodi del conflitto rimangono e la questione giustizia rimane ancora il vero problema di Berlusconi. Sinceramente domani mi aspetto un risultato del voto molto equilibrato senza una grande vittoria del governo. Anche perché il voto di domani rimanderebbe ai prossimi mesi la negoziazione dei vari temi caldi del governo. Per Berlusconi si prospettano tre anni di fuoco, dove oltre al conflitto con Fini, ci sarà anche la lotta interna per prendere il suo posto. Pochi e determinati candidati. Prima di tutto Tremonti, poi lo stesso Fini, oltre a qualche nome nuovo, forse qualche ex-colonello di Fini e poi Alemanno, sindaco di Roma.

Tre anni di scontri interni ed esterni, causati dalla eccessiva debolezza delle opposizioni, che non intimidiscono il governo. Berlusconi ha bisogno di un avversario credibile, altrimenti i suoi uomini non faranno che combattere tra di loro e contro di lui.

Elezioni 2009 – seconda parte

Le dichiarazioni sui media dei vari politici fanno sorridere, così come anche di molte persone simpatizzanti soprattutto dell’area del centro-sinistra e della sinistra.

La frase tipo è che Berlusconi, o il PDL hanno perso o comunque gli è andata male. Poco o niente il dibattito interno, come ormai avviene in queste aree, salvo solo il PD fare dichiarazioni di circostanza sul congresso.

In realtà le democrazie funzionano che si vota e chi prende più voti vince. I giochini statistici di confrontare servono per discussioni e definire strategie per il futuro. Ma è evidente proprio numericamente che il PDL con Lega, quindi il governo, hanno vinto.

Ma perché hanno vinto? Perché hanno preso più voti. Semplice semplice.
Il discorso di chi perde e pensa di far partecipare al suo problema chi ha vinto, è uno dei pensieri meno maturi e seri che qualcuno possa fare.

Le democrazie funzionano in questo modo. Serietà vuole che chi prende meno voti, ammetta di perdere e riconosca che chi ha preso anche un solo voto più di lui ha vinto. Anche un solo voto determina la vittoria.

Elezioni…

Il dato delle elezioni europee sottolinea alcune passaggi interessanti della situazione politica italiana:

- PDL e Lega vincono. Nelle dispute elettorali chi prende più voti vince, nel caso poi delle elezioni europee il voto va non può incidere sulla maggioranza di governo, perché questa è stat eletta e va normalmente a fine mandato salvo perdita della maggioranza in Parlamento.

- PD rimane lì al palo. Quindi perde. Resta il fatto che riesce a rimanere unito anche a fronte di lotte interne e tentativi dei caporioni nazionali (tipo D’Alema e Rutelli) di fare i loro interessi politici. Cmq paga ancora il fatto che non abbia azzerato la dirigenze dei DS e Margherita e quindi dando con difficoltà l’immagine di partito nuovo.

-IDL è un partito strettamente legato alla persona di Di Pietro, quindi incarna quel fenomeno anti-democratico è che il populismo, che non è mai buono.

- UDC rimane saldo al centro in attesa di far eleggere Casini Presidente della Repubblica e diventare ago della bilancia alle prossime politiche. Casini sa di non poter vincere le elezioni, ma sa che può raccogliere nei prossimi anni “cose” da scambiare per raggiunggere profili altamente istituzionali. Sarebbe comunque un ottimo Presidente della Repubblica.

- “accozzaglie varie della sinistra”, beh che dire, sicuramente separati hanno aumentato il loro bacino di voti (in fondo registriamo un oltre 6% sommando SL + RF + CI), ma le mancanze teoriche, culturali, ideologiche sono tali, che difficilmente riusciranno a comporre una forza politica di Sinistra che possa essere un alleato valido per il PD oppure una alternativa sociale. Si tratta di vecchi gerarchi dei Progressisti e dell’Ulivo, profonde mancanze teoriche e metodologiche nella comprensione della realtà, diffuse logiche antiquate e superate, molto incomprensibili al elettore medio.

- Radicali lentamente muoiono. Con IDL sono stati il grosso errore di Veltroni.