Alla fine si è arrivati allo scontro, Berlusconi è costretto a chiedere la fiducia per serrare le linee, soprattutto perché era l’ultima carta da giocare. Il rischio era troppo che si arrivasse a un esito del voto parlamentare senza maggioranza.
Bocchino dichiara che il FLI voterà a favore, ma la questione è che i nodi del conflitto rimangono e la questione giustizia rimane ancora il vero problema di Berlusconi. Sinceramente domani mi aspetto un risultato del voto molto equilibrato senza una grande vittoria del governo. Anche perché il voto di domani rimanderebbe ai prossimi mesi la negoziazione dei vari temi caldi del governo. Per Berlusconi si prospettano tre anni di fuoco, dove oltre al conflitto con Fini, ci sarà anche la lotta interna per prendere il suo posto. Pochi e determinati candidati. Prima di tutto Tremonti, poi lo stesso Fini, oltre a qualche nome nuovo, forse qualche ex-colonello di Fini e poi Alemanno, sindaco di Roma.
Tre anni di scontri interni ed esterni, causati dalla eccessiva debolezza delle opposizioni, che non intimidiscono il governo. Berlusconi ha bisogno di un avversario credibile, altrimenti i suoi uomini non faranno che combattere tra di loro e contro di lui.
