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TAV, no TAV e il modo di protestare

Ormai siamo di fronte a un uso della violenza senza forse un vero e reale motivo o meglio giustificazione. Nessuno si salva. Sia ben chiaro. Gli scontri per la costruzione della TAV ne sono il chiaro segnale di come certi movimenti di protesta non siano più in grado di confrontarsi con la società civile senza prepararsi alla scontro, chi deve gestire lo Stato procede per cariche della Polizia o comunque usando sistemi coercitivi.

Resta il fatto che se si guarda con attenzione entrambi le parti messe l’una contro l’altra sono figli di lavoratori, cittadini, persone comuni. Non è certamente Maroni o Vendola a combattere, ma anzi mandano altri a farlo.

Una volta era molto chiaro che soldati, poliziotti, lavoratori, studenti, etc… erano tutti della stessa parte, non nella stessa parte, ma della stessa parte. E’ questo permetteva di dialogare, capire e capirsi. Oggi chi alza le barricate contro la TAV lancia pietre contro poliziotti e lavoratori. Così come poliziotti e lavoratori si fanno strumentalizzare da comandati e datori di lavoro.

Non c’è etica in questo, non ci sono ideali.

I vari politici nelle loro belle sedie, poltrone, uffici imprezziositi dai libri, non fanno altro che dividere e contare le persone, per valutare il loro potere in base al numero degli eserciti che dispongono.

Fanno tutti pena, senza differenze politiche.

Saimo tutti intercettati?

Questa proposta di legge sulle intercettazioni hafatto riemergere una leggenda metropolitana che girava a Bologna. La voce era che nel palazzo della Questura centinaia di persone ascoltavano le nostre telefonate, ma di tutti le ascoltavano. Secondo queste leggenda a Bologna tutti eravamo sotto controllo.
L’aspetto interessante era che tutte queste persone erano e immagino sono di sinistra, ma di sinistra vera, estrema, da quelli che combattono il Sistema.
Così oggi possiamo dire con tutta tranquillità che Berlusconi finalmente risolve questo serio problema della sinistra antagonista, finalmente tutti gli italiani non verranno più ascoltati.
Berlusconi e la Sinistra antagonista insieme contro il Sistema e il Potere occulto, quello che controlla tutto.

Berlusconi trema?

Ma Berlusconi trema veramente? Tutto quello che sta succedendo mina veramente la sua maggioranza?
Perché una maggioranza possa cadere è necessario un contrappeso politico che riesca a sbilanciare la sua posizione ed è questo che mi lascia perpeplesso.
Il PD non è in grado di controbilanciare neanche se stesso, manca di tutto compresi i semplici numeri per fare qualcosa. Di Pietro, da buon populista, deve aspettare che la destra italiana cambi leader passando da Berlusconi a Fini. Quest’ultimo finalmente sta agendo, ma troppo in ritardo e dovrà rischiare molto per diventare leader del PDL.
In pratica non esiste una forza in grado di sbilanciare l’attuale governo.